back to Labour Market

Il volume, realizzato in collaborazione tra il  CRISP e il Dipartimento di Statistica dell’Università di Milano-Bicocca per la Provincia di Milano,  fa parte dei Quaderni relativi a “Osservatorio Mercato del Lavoro” .

ACQUISTA IL VOLUME
[Da francoangeli.it]

 

  • pagine: 160
  • ISBN: 9788846496195
  • data di pubblicazione: maggio 2008
  • editore: Franco Angeli

 

Abstract

2008 Numeri al lavoroL’uso dei dati amministrativi a fini statistici richiede cautele ed attenzioni specifiche perché le informazioni raccolte non rispondono a scopi di studio ma a fini burocratici. Questo terzo quaderno dell’Osservatorio Mercato del Lavoro approfondisce, attraverso il contributo di docenti del Dipartimento di Statistica dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, il tema delle metodologie e modelli di analisi per lo studio e monitoraggio delle tematiche occupazionali sul territorio provinciale.

In particolare si delinea l’utilizzo congiunto di fonti amministrative diverse per la realizzazione di un sistema informativo statistico che costituisce una opportunità per migliorare la disponibilità di informazione sulle singole persone al fine di studiare ed analizzare le dinamiche del mercato del lavoro. A titolo illustrativo sono stati incrociati i dati dei Centri per l’Impiego con quelli dell’anagrafe tributaria forniti dall’Agenzia delle entrate.

La chiave di lettura centrale nel modello di analisi proposto è il “capitale umano”: variabile ricostruita grazie alle metodologie per la classificazione dei percorsi lavorativi degli occupati. Valutare la successione delle tipologie contrattuali dei singoli lavoratori consente di individuare gruppi di soggetti omogenei per i quali sia possibile mettere in atto politiche di sostegno all’occupazione radicalmente diverse rispetto a quelle del passato. Politiche in grado di aiutare la singola persona nei passaggi del suo percorso lavorativo.
In altre parole, per aiutare e sostenere le persone nel loro percorso lavorativo è necessario investire in “capitale umano” e aumentare la dotazione di questo patrimonio fondamentale per il sistema economico italiano attraverso, ad esempio, il potenziamento dell’offerta formativa durante l’intero ciclo di vita (non è più solo necessario “imparare un mestiere” ma anche “imparare a imparare”), il sostegno economico nei momenti di passaggio (periodi di riqualificazione professionale), favorire la creazione e lo sviluppo di un “sistema di servizi a rete” (valorizzando gli attori presenti e favorendo la nascita di nuovi) al fine di coordinare più puntualmente le attività di supporto alle persone nelle fasi critiche del cambiamento e quindi migliorare le azioni di politica attiva.