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Presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca
Via Bicocca degli Arcimboldi 8, 20126 Milano.
Aula Tesi della Facoltà di Statistica, 2 piano Edificio U7.
Ore 10,30-13,00

Il Convegno è organizzato da CRISP e Fondazione per la Sussidiarietà,
con il patrocinio di Regione Lombardia – Istruzione, Formazione, Lavoro.

Il convegno avviene nell’occasione dell’uscita del volume:

Dinamicità e Sicurezza – I dati del lavoro che cambia Il mercato del lavoro in Lombardia dal 2004 al I semestre 2009

A cura di Mario Mezzanzanica, edito da Guerini & Associati.

Programma:

Apertura lavori di Gianni Corrao
Preside della Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Milano Bicocca

Interventi di:

  • Mario Mezzanzanica,
    Direttore Scientifico CRISP e Professore associato di Sistemi informativi presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca
  • Pier Antonio Varesi,
    Professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza
  • Gianroberto Costa,
    Segretario Generale Unione Confcommercio Imprese per l’Italia, Milano Monza e Brianza.
  • Giorgio Vittadini,
    Presidente Fondazione per la Sussidiarietà e Professore ordinario di Statistica Metodologica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca
  • Gigi Petteni,
    Segretario Generale CISL Lombardia
  • Gianni Rossoni,
    Assessore Istruzione Formazione e Lavoro della Regione Lombardia
  • Moderatore: Marco Biscella, 
    Vice Caporedattore de Il Sole 24 Ore del lunedì

Contesto

La crisi internazionale ha riposto il tema del lavoro come centrale per lo sviluppo dell’economia e più in generale della società. Diverse sono state le iniziative adottate dai governi e dalle istituzioni locali per sostenere le persone e le imprese nell’affrontare la congiuntura negativa negli ultimi due anni.
Tali iniziative hanno avuto un forte impatto sia sotto il profilo economico (aumento della spesa) sia sotto quello della popolazione coinvolta (allargamento della popolazione potenzialmente beneficiaria) e nel contempo hanno dato vita alla integrazione tra politiche passive ed attive facendo leva sulla responsabilità dei diversi attori coinvolti.
Le criticità non sono certamente finite, e ci troviamo in una fase estremamente delicata, in particolare per la ricaduta sul prossimo futuro delle scelte che si andranno a compiere.
Quali politiche? Quali modelli di servizio? Su quali target di utenza porre maggiore attenzione? Sono alcune delle principali domande che sorgono e che l’esperienza della crisi ripropone con maggior enfasi. Occorre certamente riflettere e rivedere i modelli attuali nell’ottica di individuare una strategia di innovazione sempre più rispondente ai cambiamenti strutturali intercorsi negli ultimi anni ed a particolari criticità congiunturali che si possono presentare nel moderno mercato del lavoro.